Copriamoci di colori: per la primavera 2018 arriva una nuova sobrietà

Vi giuro che non ci siamo messe d’accordo. Ci siamo solo dette, la mia socia Verde, che lei avrebbe pubblicato un pezzo stamattina sulla sua rubrica EyeMilano in Chic After Fifty, e io avrei pubblicato oggi pomeriggio sul mio Il giusto chic in Alfieri Jewel Design.

Marni-RS18-0105-540x700E mentre cercavo delle immagini per raccontare la mia impressione della moda primavera/estate 2018, e cercavo delle immagini di donne vestite, a testimoniare che c’è un bisogno di sobrietà, e trovavo quelle immagini ma trovavo anche immagini di colori freschi e brillanti, mentre facevo questi giri su internet mi accorgevo che Verde aveva appena pubblicato un articolo e una gallery sulla campagna del brand americano Rodarte, con tanti fiori e un’aria romantica ma non sdolcinata, molto elegante e molto poetica.

Allora quello che vi voglio dire oggi, molto brevemente, è che la moda, che è davvero brava a cogliere lo spirito dei tempi, propone delle collezioni per la prossima estate che sono piene di colori, con un po’ di svolazzamenti, ma con tanti capi che ci vestono. Nel senso letterale del termine. Perché è vero che l’estate fa caldo, ma è anche vero che passiamo tanto tempo in ambienti con l’aria condizionata, che andiamo in giro di più che d’inverno, e che forse noi signore siamo stufe di esporci, di mettere in mostra, di offrire allo sguardo, di offrire semplicemente. Chi ci vuole ci venga a cercare. Noi ce ne andiamo per la nostra strada, siamo allegre e colorate, ci appropriamo delle camicie da uomo, dei trench e degli spolverini che però diventano femminili al solo nostro indossarli. Ci mettiamo le gonne quando ne abbiamo voglia, ci mettiamo i pantaloni quando ne abbiamo voglia. Siamo dei fiori che fioriscono anche fuori stagione, se gli va.

 

E insomma a me sembra di vedere una nuova sobrietà, che non è triste e noiosa, oh  no nient’affatto! Una sobrietà che è un profondo senso del valore di sè: una sorta di “perché tu vali” che però non è più la pubblicitià che ce lo dice, ma siamo noi che lo sappiamo.

E voi che ne pensate? Scrivetecelo!

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com

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Quando la moda è in fiore e le foto profumano come fosse primavera

È online su EyeMilano il mio nuovo articolo dedicato al photo shooting della nuova collezione di abiti Rodarte, che vi propongo qui sotto, mentre l’articolo potete leggerlo qui o cliccando sulla prima foto.

 

Che ne pensate?

Ditemi la vostra!

 

 

 

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Uomini che vestono da donna e donne che vestono da uomini

Nello scambio di contributi che stiamo facendo io di Chic After Fifty con Alfieri Jewel Design stanno venendo fuori cose molto interessanti.

Che oltre a dimostrare che due teste sono “megl che one”, ci permettono di affrontare con leggerezza e divertimento degli argomentoni che altrimenti ci spaventerebbero.

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Mi riferisco ai generi, maschile e femminile. Di cui sui giornali si dibatte e si riflette molto, perché nel nostro mondo fluido la divisione biologica elementare tra maschi e femmine non regge più.

Ora sia chiaro che io e Verde ci limitiamo ad osservare quello che ci circonda e a dire la nostra. Non abbiamo ambizione di giudicare o dare consigli o anche opinioni. Cerchiamo di capire. E ve lo raccontiamo.

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Dunque alle sfilate di moda si vedono, con una frequenza mai registrata prima, uomini con le gonne, con le scarpe con i tacchi, con gli spacchi, con gli abiti da sposa persino. Sono provocazioni, certo, ché la moda di quello vive. Ma la moda ha anche un grande fiuto e coglie lo spirito dei tempi, e quindi io non la sottovaluto mai.

Verde dice che vorrebbe gli uomini uomini, e non degli uomini che fanno le donne. E chi le può dare torto?

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Però a me è venuta in mente una cosa: che anche le donne si vestono da uomo. Io stessa su questo blog ho messo una “divisa” da donne chic con pantaloni e scarpe basse. Ci sono stati anni in cui andava di moda mettersi la cravatta. Le camicie da uomo noi donne le abbiamo sempre portate. E le stringate maschili. E i blazer, più o meno modificati. Spesso sui giornali femminili ci sono le cose “rubate al guardaroba di lui”.

Certo ci sono stati tempi, diciamo un centinaio di anni fa, in cui non era pensabile, nelle nostre culture occidentali, che le donne mettessero i pantaloni. I pantaloni avevano una serie di vantaggi pratici, che non a caso corrispondevano e rappresentavano la libertà dei maschi di fare, correre, saltare. Che poi diventava la libertà di scegliere che vita fare e anche di trasgredire. La libertà di essere chi ci si sentiva di essere.

Possiamo dire, credo, che la liberazione delle donne è passata anche attraverso i pantaloni. Credo che parecchie signore after fifty si ricordino di aver dovuto lottare loro stesse, per mettere i pantaloni a scuola, tanto per fare un esempio. E non a caso le donne sono arrivate a portare i pantaloni prima in paesi da questo punto di vista più evoluti come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. E gli uomini non ne sono stati certo contenti, anzi. Non a caso, il detto “chi in casa porta i pantaloni” voleva dire che gestisce il potere.

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Allora gli uomini con la gonna e i tacchi e un po’ degli accessori tradizionalmente femminili, insieme al khol sugli occhi, al fondotinta, ai capelli lunghi e allo chignon, che peraltro ci sembrano più accettabili, ci stanno parlando, e pure forte. Direi che ci stanno  urlando. Che cosa di preciso io non l’ho ancora capito. Ma è chiaro che le donne non possono cambiare senza che cambino anche gli uomini. E che quando hai fatto partire un processo, i risultati sono imprevisti e destinati a spiazzarci.

Io vi dirò una cosa, per concludere: che alcune di queste trasformazioni maschili già mi piacciono, e che sebbene non sappia dove andiamo a finire, sono molto felice di vivere in un’epoca di grandi cambiamenti. Che sì sarà un po’ faticoso, ma di certo non ci si annoia mai e si è costretti a tenere il cervello sempre in movimento!

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com

 

Jewelry Gift Guide 9

Continua per voi la guida all’acquisto dei gioielli Alfieri Jewel Design, da regalare o da regalarvi.

Coloratissimi orecchini pendenti con perle bianche o perle di onice nera, disponibili in tanti colori diversi, che stanno bene a tutte e in tutte le stagioni.

 

 

In questa foto orecchini in carta turchese e perla di Maiorca.

In vendita cliccando sull’immagine

 

La gamma di colori è davvero notevole, come anche la possibilità di abbinare perla bianca o nera.

Trovate i nostri orecchini in vendita nello store cliccando sulle immagini.

 

 

Il desiderio di poterne indossare uno diverso ogni giorno è davvero forte… per questo troverete nella scheda del gioiello sullo store Alfieri Jewel Design, la possibilità di acquistare anche 3 paia di orecchini con lo sconto del 20%.

 

Non perdetevi l’opportunità,

 

buono shopping!

 

 

 

 

Questi maschi di oggi che sanno un po’ di donna

È online il mio nuovo articolo dedicato all’evoluzione della moda maschile e l’involuzione del macho man, nella mia rubrica EyeMilano sul blog della nostra Anna

ecco una nutrita foto gallery, che vi farà capire bene di cosa sto parlando, per leggere l’articolo clicca qui o sulla prima immagine.

Buona lettura!