Da qualche parte nella mia mente, dove tutto è cominciato

Da qualche parte nella mia mente c’è un cassetto, che se aperto in realtà non è piccolo, è infinito, non ne trovi il fondo. Questo cassetto non è buio, è pieno di luce, di colori, di forme sinuose. Dimensioni sfuggenti che si trasformano in forme e si rincorrono tra di loro come le onde di un oceano irreale, senza smettere mai di crearsi, infrangersi e ricrearsi, una dietro l’altra, all’interno dello spazio della mia immaginazione.

E queste onde hanno infinite sfumature di colori scintillanti, scolpite da sprazzi di luce, che si trasformano in altro, in ciò che ciascuno vede attraverso la propria immaginazione.

Guardate questo dipinto, un infinito vorticoso mare blu. Questo è quello che vedo io, ma a voi, la vostra fantasia, cosa vi permette di vedere?

 

waterland

 

È il gioco che si crea da una semplice mescolanza di forme sinuose e colori. È la percezione di qualcosa di vivo, di uno stato d’animo, che scaturisce solo dalla nostra intima visione. Un quadro è come un trasmettitore, diffonde non solo la sua immagine bidimensionale.

Negli anni passati, ho cercato di dare vita alla mia creatività artistica, alla mia fame di colori e forme attraverso la digital painting. Una passione improvvisa, una scoperta animata dall’istinto. Ho lavorato a lungo, fatto e disfatto, buttato via e ricreato ma purtroppo gli eventi di questi ultimi anni mi hanno obbligato a pensare ad altro, ad un cambiamento, chiudendo con forza il cassetto della mia creatività. E tutto si è fermato lì.

Ma poi, come un albero che ha smesso di crescere ma non è morto, un piccolo ramo si è staccato e, caduto al suolo, ha generato nuove radici che si sono ben piantate dando vita ad un altro albero, quello che oggi voi ben conoscete. Osservando ciò che oggi realizzo, le forme e i colori dei miei quadri si sono ricreati sotto forma di gioielli. Pensate alle carte colorate che uso e alle forme sinuose delle mie collane di corda…

 

foto-13-01-17-19-33-45

 

Così qualche settimana fa, all’improvviso, un negozio di arredamenti di Milano mi ha contattata per chiedermi di esporre nel loro store i miei colorati e vorticosi mari.

 

foto-13-01-17-19-34-11

 

foto-13-01-17-19-25-05

 

Le mie onde ora si infrangono nuovamente dopo anni chiuse nel cassetto.

 

foto-13-01-17-19-26-30

 

foto-13-01-17-19-28-58

 

Digital paintings by Verde Alfieri

(2002-2010)

In esposizione presso lo store Divanidea

Milano, Via Arona angolo Corso Sempione.

Annunci

Moda di Carta a villa Necchi Campiglio

Qualche giorno fa sono stata a visitare una strepitosa mostra a Villa Necchi Campiglio in Milano, “Moda di Carta”, una bella esposizione di abiti storici, realizzati completamente in carta dall’artista e stilista francese Isabelle de Borchegrave.

Splendida la location, villa Necchi Campiglio, ubicata in pieno centro a Milano e appartenuta a una nota famiglia milanese di imprenditori, quelli delle macchine da cucire Necchi, per intenderci e opera dell’architetto Portaluppi.

mostra-moda-di-carta-fai-alfieri-jewel-design-5

 

 

Gli abiti hanno preso posto nelle numerose stanze come fossero attori di una rappresentazione teatrale, fondendosi amabilmente nella impegnativa scenografia. È stato divertente poter assistere a questa rappresentazione camminando in mezzo a mobili lussuosi e unici, pezzi d’arte, drappi di seta e oggetti preziosi.

 

mostra-moda-di-carta-fai-alfieri-jewel-design-6

 

 

Oltre 30 gli abiti esposti. Luminosi, scintillanti fatti di carta lavorata a mano, costruiti a mano e dipinti a mano. Bellissimi gli effetti dorati, perlati, cangianti dei “finti” tessuti ricreati e che riproducono sete e broccati, ricami, merletti e balze.

 

mostra-moda-di-carta-fai-alfieri-jewel-design-4

 

Ogni abito è stato creato interpretando lo stile di una casa di moda o di un artista. Unici e particolarissimi, ad esempio, gli accostamenti di colori negli abiti creati in onore di Mariano Fortuny, e poi ancora gli abiti da sera di C.F.Worth o di Lanvin, Poiret, Chanel, Dior o come il celebre abito di Maria Antonietta o quello di Elisabetta I.

Isabelle de Borchegrave è una stilista di moda appassionata di carta. Dopo aver creato abiti d’alta moda per diverso tempo, alla fine degli anni’90,  la svolta: decide di abbandonare l’uso del tessuto per dedicarsi alla carta e creare la prima collezione di abiti ispirati anche dai suoi numerosi viaggi, tra cui il Giappone e la Turchia.

 

mostra-moda-di-carta-fai-alfieri-jewel-design

Tra le varie opere fashion, anche scarpe e cuscini sempre realizzati in carta. Sembrano autentici.

mostra-moda-di-carta-fai-alfieri-jewel-design-9

mostra-moda-di-carta-fai-alfieri-jewel-design-8

 

mostra-moda-di-carta-fai-alfieri-jewel-design-3

 

mostra-moda-di-carta-fai-alfieri-jewel-design-7

 

Nel sottotetto della villa, ristrutturato per poter avere uno spazio ulteriore di esposizione, è stato ricreato un laboratorio che mostra come vengono ideate le opere esposte e dove i visitatori possono vedere e a toccare con mano le carte, le plissettature, scoprire le tecniche sartoriali e pittoriche dell’artista.

Una mostra così particolare e interessante non poteva non essere accompagnata da una piccola esposizione di oggetti di carta. Venti artisti e artigiani italiani ed europei hanno esposto e venduto le loro creazioni al pubblico. Tra oggetti in cartapesta, carte da parati fatte a mano, mobili in carta riciclata, vi erano anche delle strepitose collezioni di gioielli di carta, di artiste che io amo molto e che seguo sempre con interesse.

Potere alla carta, quindi, che mentre una volta era considerata un normale supporto per l’artista, oggi acquisisce un nuovo valore artistico sempre crescente, come oggetto e come preziosità grazie alla sua trasformazione, qualsiasi essa possa essere.

 

manualmente_poster

 

 

Fashion Jewelry Block Notes

Fashion Jewelry Block Notes?

Fino a qualche mese fa ero curatrice di una rubrica dedicata alla Fashion Jewelry pubblicata su un blog “alla moda” italiano.

Ho pensato di riaprirla qui (riproponendo anche articoli che ho già pubblicato), perchè parlare di moda è un conto, affrontare l’argomento accessori, è tutt’altra cosa. A noi donne poi piacciono molto gli accessori, i gioielli. Completano il nostro stile e, oltre a caratterizzarci, ci fanno scintillare.

La vastità di tipologie di forme, stili, materiali dei bijoux è infinita, come infinite sono le combinazioni di colori che si fondono con i nostri colori (dei capelli, degli occhi) ma soprattutto con quelli degli abiti che indossiamo.

Essere alla moda? Sempre. Con un bel gioiello lo si è ancor di più… se poi fosse uno dei miei fashion jewels, meglio ancora, ma sta al gusto personale anche se ritengo che i gioielli che si indossano, debbano essere originali, diversi dalla moda del momento, unici. Indossarne qualcuno che hanno già in molti uguale identico, come può renderci uniche?

 

Un bracciale Chanel "vintage"
Un bracciale Chanel “vintage”

 

Quando ho iniziato a produrre collane, orecchini e braccialetti di nylon, cotone o di carta…quando ho cominciato a lavorare con le mani i materiali più svariati, ho scoperto che stava nascendo in me una nuova passione che mi porta continuamente nuove idee, nuova voglia di sperimentare. È così che proseguo nel mio lavoro e presto potrete vedere e indossare nuove creazioni, più simili a “pezzi” artistici, che a chincaglierie o cineserie da quattro soldi.

 

1920s-coco-chanel
Coco Chanel.

 

A proposito, sapete chi ha inventato la “bigiotteria”, quel misto di vero/falso che soppiantava pietre preziose e oro con metalli qualsiasi e pietre dure? Coco Chanel. E lei non era forse una geniale innovatrice?

 

83229451_o
Cosa amava di più Chanel? le perle, più grandi erano e meglio erano, abbinate con le sue inconfondibili catene di metallo dorato come ciondoli o come lunghissimi fili, erano per lei un tocco di vistosa bellezza.

 

Ecco il perchè di questa rubrica, scoprire assieme talenti, creatività esuberante… ci sono decine di giovani e non fashion jewel designer che io sto scoprendo ogni giorno e ammiro. La mia ricerca è spasmodica, imparo molto dal loro lavoro che mi aiuta a migliorare sempre di più. Ho pensato che condividere con voi queste mie scoperte, possa anche essere un modo per apprezzare la mie creazioni.

 

Chanel apprezzava molto lo stile "bizantino".
Chanel apprezzava molto lo stile “bizantino”.