Che jeans porteremo in primavera?

Se c’è una certezza a cui ci possiamo appoggiare con gratitudine, è che anche nella prossima primavera porteremo i jeans.

Ovviamente stilisti, giornali, influencer, negozi e siti online cercano di farceli comprare diversi da quelli che abbiamo, perché se c’è un difetto che nessuno può perdonare ai jeans è che durano un sacco. È difficile farli di una qualità così pessima che dopo una stagione siano da buttare. E spessissimo i jeans usati sono più belli di quelli nuovi, oltre che più comodi.

Dunque cosa possiamo prevedere per la prossima primavera?

Resteranno i jeans a vita alta che erano ritornati l’anno scorso, insieme al ritorno generale della vita alta. Resteranno gli skinny, che a dispetto di tutti gli sforzi dei designer e di chi cerca di farci cambiare idea, restano una soluzione versatile e semplice per il vestirsi di tutti i giorni. Resteranno i classici blu scuro, un po’ morbidi ma dritti di gamba, con o senza risvoltino, perché sono un classico e ci sono delle mattine che abbiamo bisogno di qualcosa di conosciuto, sperimentato e sicuro.

Torneranno i bootcut, che sono quei jeans stretti ma un po’ a zampa, da portare magari non così lunghi come negli anni 70 e ingentiliti dal taglio all’interno della caviglia. Torneranno le tute di jeans, e in generale quell’aspetto da lavoro e ruvido del jeans che ultimamente si era un po’ perso.

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E poi chissà. La primavera è lontana da venire, e ci sarà di certo qualcuno o qualcuna che una mattina, non sapendo cosa mettersi, inventerà un nuovo modo di portare i jeans. In fondo tutto il sistema digitale funziona su combinazioni di due numeri, la maglia nasce dalla combinazione di due punti, perché mai i jeans non dovrebbero trovare ancora infinite declinazioni?

Voi che jeans preferite? Scrivetelo qui nei commenti oppure sui social!

Buona giornata

Anna da Re, blogger di ChicAfterFifty e opinionista per DonnaModerna.com

 

 

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Ma perché la gente non porta più i calzini?

Mentre su Chic After Fifty scrivevo delle cinque domande per l’anno che verrà, mi è venuta una domanda per questi giorni freddi: perché la gente non si mette più i calzini?

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La notte, qui al nord, scende sottozero. Le case sono riscaldate, e anche gli uffici, e i negozi, e i mezzi pubblici. Ma tutti quelli che vedo come me aspettare i suddetti mezzi pubblici, camminare per lunghi tratti di strada, uscire dai luoghi caldi, tutti questi che ostentano scarpe di vario tipo rigorosamente calzate con fantasmini, non si raffreddano? Non gli viene voglia di un bel paio di calze non dico lunghe ma almeno al ginocchio, magari in un bel misto lana? Non gli si fredda tutta la circolazione, con quella esposizione?

La maggior parte di questa tribù senza calzini ha indosso dei jeans, che non solo non tengono caldo, ma tendono a diventare gelati, con il gelo. Mi ricordo quelli che andavano a sciare con i jeans, erano molto fighi ma dopo la prima pista avevano intorno alle gambe dei cartoni ghiacciati, e spesso alla terza pista erano costretti a smettere. Perchè l’effetto cartone gelato non finiva neppure in funivia, aveva una vera coda lunga. E’ vero che i jeans di ora sono elasticizzati e stretti come dei collant, però davvero, tengono caldo? Non riesco a crederci…

Insomma se qualcuno conosce la risposta a questa domanda, si faccia aventi!